Di pizze, nutella e arancini.

Da frequentatrice della rete, mi imbatto spesso in post che ridicolizzano Salvini mentre mangia la pizza, il pane con la nutella, gli arancini e twitta perle di saggezza ai 60 milioni di italiani che lo avrebbero eletto, neonati e ottuagenari inclusi.  Io personalmente, e credo di non essere la sola, non l’ho certo votato e delle sue perle posso fare tranquillamente a meno. Poi il linguaggio ammiccante, il tono da buon papà dell’italica famiglia e il razzismo ostentato dei suo interventi sono lontani mille miglia dalle mie scelte politiche e di stile di vita.

Detto questo, penso che gli oppositori politici di Salvini – me inclusa – dovrebbero accuratamente evitare di fare da cassa si risonanza del ministro dell’interno ripostando in continuazione le sue parole e commentandole con ironia o insulti. Non serve, ma piuttosto ottiene l’effetto contrario: quello di invadere la rete con la sua presenza e di rafforzarne il ruolo. Sarebbe molto meglio ignorare certe boutade e attaccarlo invece sul piano politico, magari proponendo un linguaggio meno rozzo e, soprattutto idee di sinistra, che non è una parolaccia.

2 comments

  1. Assolutamente d’accordo anche perché attaccandolo sul cibo non gli fai un soldo di danno. Come si dice a Roma “ la butti in cacciara”, facciamoci una risata e tutto passa. E lui rimane lì.

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