Podere al popolo?

La novità che ha fatto impazzire il web in queste ultime settimane è la notizia che il governo ha stanziato 20 milioni di euro per concedere terre demaniali incolte alle famiglie che avranno il terzo figlio. Lo scopo è chiaro: favorire la natalità in un paese che ha il tasso di natalità più basso d’Europa. Purché le famiglie siano italiane e i bimbi di pura razza italica, s’intende.

Mi è tornata in mente una serie TV che si vedeva negli anni ’70, La casa nella prateria, con quella bella e numerosa famigliola americana che zappava la terra in una remota periferia del Minnesota, affrontando sventure e disagi con bucolica serenità. Serie TV degli anni 70 appunto, ambientata più o meno nella seconda metà dell’800. Una cosina moderna, insomma. Paragone forse paradossale, ma sembra proprio questa la vision del governo del cambiamento, il ritorno indietro a un mondo che non c’è più in cui le donne contano meno di zero, se non come fattrici, in cui i diritti acquisiti sono continuamente messi in discussione, in cui l’Italia è popolata solo di italiani di pura razza e il resto del mondo semplicemente non esiste.

Ma se veramente si vuole affrontare il problema della crisi della natalità, non sarebbe infinitamente più sensato garantire sgravi fiscali di un qualche peso, creare asili nido comunali in tutt’Italia, favorire il lavoro femminile, incluso il part – time? Cito solo alcune delle opzioni che sono state adottate da alcuni governi europei che hanno comunque un tasso di natalità più alto del nostro e un mercato del lavoro molto meno rigido.

Podere al popolo, dunque? Mi sa tanto che se continua così, la ‘pura razza italica’ si estingue presto.

Land to the people?

The web went wild in the last few days over the big news from the Italian goverment:  state – owned land – worth 20 million euros – has been made available to families who are going to have a third child. The goal is clear: to promote birth in a country that has the lowest birth rate in Europe. Provided that the families are Italian and produce offspring of pure race, it goes witouth saying.

The news reminded me of a TV series that was popular in the 70s, Little House on the Prairie, which was set in a remote corner of rural Minnesota and was about the adventures of a large and happy family that faced all misadventures with an attitude of bucolic composure. A TV series dating back to the 70s and set in the second half of the 19th century. Pretty modern, huh? The connection might sound paradoxical, but I feel the ‘government of change’ has a vision of the future which is, in fact, a return to an idyllic past where women just count as breeders and rights are being questioned. A backward Italy inhabited by pure Italian breed that does not care about the rest of the world.

If really the government wanted to face the problem, wouldn’t it be wiser to just grant tax reductions, set up crèches all over Italy and help women to gain and maintain access to the working world? I am just mentioning some of the choices made by European governments with a higher birth rate than ours and a more flexible working world.

Land to the people, then? Not really. If we go on like this I have a feeling the ‘Italian race’ will die out pretty soon…

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